<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174</id><updated>2011-08-29T20:09:33.353+01:00</updated><category term='Ospite d&apos;onore: l&apos;Egitto'/><category term='In diretta dal festival'/><category term='Nastri d&apos;argento'/><category term='Corti siciliani'/><category term='Oltre lo schermo'/><category term='Taormina Arte Award - Gli ospiti'/><category term='Concorso Mediterranea'/><category term='aspettando taormina'/><category term='Lezioni di cinema'/><category term='Grande cinema'/><category term='Beyond the Mediterranean'/><title type='text'>:: Ottoemezzo : serie oro ::</title><subtitle type='html'>::16-22 giugno 2007::
&lt;BR&gt;Fatti, cronache, personaggi, interviste in diretta da Taormina&lt;BR&gt;
dalla nostra corrispondente Maria Arruzza</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Tommy Hermansen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08382958376169630270</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>29</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-8052320502053992665</id><published>2007-06-23T12:44:00.000+01:00</published><updated>2007-06-24T17:01:11.104+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nastri d&apos;argento'/><title type='text'>I Nastri d'Argento tornano nella Notte delle Stelle</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Si è chiusa con un bilancio più che positivo l’edizione n. 53 del TaorminaFilmFest, grazie alle scelte impegnate, originali e lungimiranti di Deborah Young.  La &lt;strong&gt;Notte delle stelle &lt;/strong&gt;al Teatro Antico suggellerà la kermesse ospitando i &lt;strong&gt;Nastri d’Argento&lt;/strong&gt;, assegnati al cinema italiano dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani. A presentare, in conferenza stampa,  i Nastri che verranno consegnati stasera, il presidente del Sindacato, Laura Delli Colli che ha ospitato il ministro Francesco Rutelli, Gaetano Blandini, direttore generale per il cinema del ministero ai Beni Culturali, il sindaco di Messina, il vicesindaco di Taormina e il presidente della Provincia di Messina. &lt;br /&gt;Sia il direttore per il cinema Blandini che il ministro Rutelli hanno confermato la tendenza a modificare l’intervento sul cinema, per aiutare la produzione e la distribuzione oltre che gli autori. In particolare Rutelli ha sottolineato l’importanza della rinascita del festival di Taormina, accanto ai blasonati festival di Venezia, Roma e Torino, in particolare grazie alla formula mediterranea inventata da Deborah Young. Ma ha anche ribadito l’attenzione del ministero al cinema che non viene meno: &lt;strong&gt;“Molti dei film premiati dai Nastri, ad esempio, sono stati realizzati con i contributi del ministero. Certo ci rendiamo conto che ancora non basta. E infatti stiamo lavorando alla nuova legge per il cinema, in attesa nel Dpef prevedo intanto di inserire almeno quattro anticipazioni urgenti e importanti. A questo proposito io vorrei che questa fosse una legge bipartisan, voluta non solo dalla maggioranza, ma anche dall’opposizione, perché  non riguarda una parte del Paese, ma la sua cultura”. &lt;/strong&gt;Laura Delli Colli è passata poi all’annuncio dei premiati presenti alla festa della Notte delle stelle: da Giuseppe Tornatore a Ennio Morricone e Kim Rossi Stuart, da Ferzan Ozpetek e Gianni Romoli a Silvio Orlando e Margherita Buy, da Alessandro Haber e Ambra Angiolini a Maurizio Calvesi, Dante Ferretti, Francesca Calvelli. E poi ancora l’Orchestra di Piazza Vittorio di Agostino Ferrente e il presidente Warner Paolo Ferrari, Neffa, Fausto Brizzi e Gabriele Moretti. Dopo la premiazione sarà proiettato il film realizzato da Fabrizio Corallo (menzione speciale del direttivo del SNGCI)&lt;strong&gt; “Una bella vacanza, Buon Compleanno, Dino”, &lt;/strong&gt;omaggio a Dino Risi, premiato a Roma con un Nastro d’Argento (il primo) alla carriera.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;"&gt;Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-8052320502053992665?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/8052320502053992665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=8052320502053992665' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/8052320502053992665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/8052320502053992665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/i-nastri-dargento-tornano-nella-notte.html' title='I Nastri d&apos;Argento tornano nella Notte delle Stelle'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-9149055220798059409</id><published>2007-06-22T17:03:00.000+01:00</published><updated>2007-06-23T13:38:42.367+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concorso Mediterranea'/><title type='text'>"Making of" vince il Golden Tauro. A "L'uomo di vetro" il premio per la sceneggiatura. Stasera la premiazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rn0UR0dxwzI/AAAAAAAAADM/zxu_PK0H1Jo/s1600-h/premimaking.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rn0UR0dxwzI/AAAAAAAAADM/zxu_PK0H1Jo/s320/premimaking.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5079238251117658930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Il &lt;strong&gt;Golden Tauro &lt;/strong&gt;per il miglior film in concorso al Festival di Taormina, è andato al film tunisino &lt;strong&gt;“Making of”&lt;/strong&gt; di Nouri Bouzid, interpretato da Lotfi Ebdelli, Lotfi Dziri, Afef Ben Mahmoud, Fatma Saidane. Bouzid, conosciuto soprattutto in Francia oltre che nel mondo arabo, è regista attento alle problematiche contemporanee. In particolare in “Making of” tratta il problema del terrorismo, ma visto dalla parte degli islamici. Anche gli arabi temono il terrorismo, anche gli arabi non amano la violenza. E partendo da questa considerazione il regista di Sfax narra le vicende di un breakdancer ribelle che finisce nelle maglie del terrorismo che lo plagia per far di lui un kamikaze. Ma la storia è interessante anche per la tecnica utilizzata, che, appresa la lezione pirandelliana del teatro nel teatro, mostra il personaggio Bahta, con tutte le sfumature di un giovane dai sogni infranti, e contestualmente l’attore che lo interpreta che esce fuori dal film per chiedere al regista spiegazioni sul personaggio che sta interpretando. Per la giuria internazionale presieduta da Luis Puenzo, e composta da  Franco Battiato, Marwan Hamed, Goran Paskaljevic e Peter Scarlet il premio “vuole onorare il coraggioso tema trattato dal film, espresso con una tecnica registica particolarmente raffinata e un uso sapiente del linguaggio cinematografico. Nel descrivere le circostanze sociali e psicologiche che portano un individuo a scegliere la via del terrorismo ‘Making of’ ricorda agli spettatori che la paura del terrorismo è comune anche fra gli artisti del mondo musulmano”.  Ma la giuria ha voluto consegnare ancora tre premi speciali all’israeliano David Volach, per la regia di &lt;strong&gt;“My father, my lord”, &lt;/strong&gt;a Stefano Incerti, Salvatore Parlagreco e Heidrun Schleef, per la sceneggiatura de &lt;strong&gt;“L’uomo di vetro”&lt;/strong&gt; e a &lt;strong&gt;Lotfi Abdelli&lt;/strong&gt;, protagonista di “Making of”, per la migliore interpretazione. Stasera la premiazione al Teatro Antico.&lt;br&gt;Non era semplice scegliere tra le pellicole in concorso nella sezione &lt;strong&gt;Mediterranea&lt;/strong&gt;, perché al di là del gusto e delle tecniche cinematografiche ovviamente diverse (e ovviamente perché diversi sono anche gli strumenti a disposizione), la selezione è stata tutta molto interessante. Bisogna dar atto a Deborah Young che il mondo cinematografico Mediterraneo è un nuovo mondo tutto da scoprire, valorizzare e portare avanti. In cambio il festival avrà una sua identità più forte. Ce lo auguriamo.&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;"&gt;Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-9149055220798059409?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/9149055220798059409/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=9149055220798059409' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/9149055220798059409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/9149055220798059409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/making-of-vince-il-golden-tauro-luomo.html' title='&quot;Making of&quot; vince il Golden Tauro. A &quot;L&apos;uomo di vetro&quot; il premio per la sceneggiatura. Stasera la premiazione'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rn0UR0dxwzI/AAAAAAAAADM/zxu_PK0H1Jo/s72-c/premimaking.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-8283797688151372392</id><published>2007-06-22T16:44:00.000+01:00</published><updated>2007-06-22T16:47:20.505+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Taormina Arte Award - Gli ospiti'/><title type='text'>Al teatro antico in stile hollywoodiano</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Ieri sera l’anteprima nazionale di &lt;strong&gt;Transformers&lt;/strong&gt; di Michael Bay è diventata occasione di grande spettacolo. Giochi di luce e la colonna sonora del film hanno letteralmente “riempito” il teatro antico, che era affollatissimo, il film ha entusiasmato i ragazzini, &lt;strong&gt;Michael Bay &lt;/strong&gt;ha ricevuto il Taormina Arte Award, (e con lui anche &lt;strong&gt;Margherita Buy&lt;/strong&gt;), il pubblico è rimasto estasiato e la festa mondana è continuata poi dopo la proiezione a una cena offerta dall’Assessorato Agricoltura e foreste della Regione Siciliana. Insomma il glamour delle attrici e degli attori, l’atmosfera da copertina patinata e tutto il resto hanno regalato al festival un momento in stile hollywoodiano.   &lt;br /&gt;Stasera si replica ma senza film: nel Teatro Antico Virginie Vassart e Luca Vasile presenteranno &lt;strong&gt;Ennio Morricone &lt;/strong&gt;che dirigerà l’orchestra sinfonica del conservatorio “Corelli” di Messina  nell’esecuzione delle colonne sonore dei film di Tornatore. In chiusura la lettura del testo teatrale &lt;strong&gt;“Speak truth to power”&lt;/strong&gt; di Ariel Dorfman, con un cast di attori italiani diretti da Mimmo Calopresti e accompagnati dalle musiche dell’Orchestra di Piazza Vittorio, dedicata alla difesa dei diritti civili nel mondo.&lt;br /&gt;Non finisce qui: domani serata conclusiva dell’edizione 2007 al Teatro Antico con la consegna dei &lt;strong&gt;Nastri d’Argento&lt;/strong&gt;, da parte del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici. Fra i premiati: Giuseppe Tornatore, Kim Rossi Stewart, Marco Bellocchio, Silvio Orlando, Margherita Buy, Alessandro Haber.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;"&gt;Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-8283797688151372392?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/8283797688151372392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=8283797688151372392' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/8283797688151372392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/8283797688151372392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/al-teatro-antico-in-stile-hollywoodiano.html' title='Al teatro antico in stile hollywoodiano'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-1170166977455677425</id><published>2007-06-22T15:26:00.000+01:00</published><updated>2007-06-22T15:28:12.388+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corti siciliani'/><title type='text'>A "Red Line" di Francesco Cannavà il Nice Intel Centrino Duo Award</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Sono stati annunciati i vincitori del concorso dedicato ai cortometraggi siciliani, indetto dalla N.I.C.E - direttore artistico Viviana Del Bianco, direttore esecutivo Grazia Santini - con la sponsorizzazione della Intel. Il &lt;strong&gt;Nice Intel Centrino Duo Award &lt;/strong&gt;è stato assegnato dopo ampia discussione fra i giurati popolari a &lt;strong&gt;“Red Line” di Francesco Cannavà &lt;/strong&gt;“per il coraggio dimostrato nell’aver messo in scena luoghi reali e mentali della distratta contemporaneità; per aver saputo narrare – con una felice sintesi drammatica e mostrando notevoli doti tecnico-stilistiche – una storia universale, che nel suo fluire mai si concede alla facile ricerca di consenso; per aver raggiunto grazie a un infinito gioco di sguardi e specchi riflettenti, una delle caratteristiche fondanti dell’essenza cinematografica: il primato della visione”.&lt;br&gt;L’acceso dibattito interno alla giuria è stato motivato dalla presenza di opere in concorso che hanno mostrato sotto il profilo tecnico “una generale mancanza di originalità delle storie oggetto di narrazione e degli schemi drammaturgici utilizzati, evidente soprattutto in quelle opere che hanno voluto interpretare sentimenti, umori e passioni della realtà siciliana”. Si distacca da queste definizioni infatti “Red Line”, opera prima del messinese Francesco Cannavà che oltre a essere stato realizzato con tecniche di ripresa estremamente avanzate, racconta una storia metropolitana contemporanea, non cristallizzata negli stereotipi siciliani, in cui le parole lasciano spazio alla forza delle immagini, con un’intensa interpretazione di Corrado Fortuna e Maura Leone (che vedremo prossimamente insieme nel film di Christian Bisceglia, “Agente matrimoniale”, in uscita ai primi di luglio nelle sale) e prodotto da Giovanni Maria Scotti. Il premio consentirà al giovane film maker di accompagnare sette lungometraggi che il Nice porterà ai festival fra Russia, Usa e Olanda.&lt;br&gt;Una menzione speciale è andata a “Il prestigiatore” di Mario Cosentino per il talentuoso gruppo di lavoro e per la perfezione dei tempi comici. La Intel dal canto suo ha premiato il cortometraggio più cliccato on line, “Pisci di broru” di Paolo Santangelo. C’è stata, infatti, la possibilità sia di vedere che di votare i corti,  ma la Intel ha premiato il corto “più visto, più uploadato”, come ha spiegato il direttore del TaorminaFilmFest Deborah Young. Valutazione che apprezziamo perché è più importante sapere quante persone hanno visto il corto più del numero dei voti dati.&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;"&gt;Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-1170166977455677425?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/1170166977455677425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=1170166977455677425' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/1170166977455677425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/1170166977455677425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/red-line-di-francesco-cannav-il-nice.html' title='A &quot;Red Line&quot; di Francesco Cannavà il Nice Intel Centrino Duo Award'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-8889459741034382405</id><published>2007-06-22T14:47:00.000+01:00</published><updated>2007-06-23T11:20:38.577+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Oltre lo schermo'/><title type='text'>Si parla di cinema...</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rnzz6EdxwxI/AAAAAAAAAC8/aS9fmzVujTg/s1600-h/Le_Parole.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rnzz6EdxwxI/AAAAAAAAAC8/aS9fmzVujTg/s320/Le_Parole.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5079202658723676946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; L’approfondimento extra schermo è stato affidato a due pubblicazioni presentate stamane e a un incontro su “Una Banca per il cinema?” con i professori Fabio Verna e Augusto D’Amico. E’ stata Laura Delli Colli, presidente del Sindacato nazionale dei giornalisti cinematografici italiani a introdurre &lt;strong&gt;Stefano Masi&lt;/strong&gt;, autore del &lt;strong&gt;“Dizionario mondiale dei direttori della fotografia”&lt;/strong&gt; edizione "Le mani", grazie al Premio internazionale della fotografia internazionale della fotografia cinematografica ‘Gianni Di Venanzo’. La Delli Colli ha ricordato che la storia del cinema è costellata di episodi che raccontano il rapporto che esiste fra i registi e i direttori della fotografia, figure indissolubilmente legate fra loro. Stefano Masi, giornalista, cineasta, sceneggiatore napoletano ha concentrato in questo volume un quarto di secolo di ricerche effettuate in giro per il mondo: &lt;strong&gt;“Ho notato che c’era una lacuna in questo settore e mi piaceva recuperare personaggi che spesso restano nell’ombra, per i registi hanno bisogno del lavoro dei direttori di fotografia”.&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;“Le parole di Tornatore”&lt;/strong&gt; a cura di Federico Giordano (Città del Sole Edizioni) è stato invece presentato dal vicepresidente del SNGCI, Franco Cicero che ha sottolineato l’età dei giovani autori, studenti, ricercatori e dottorandi tutti al di sotto dei 30 anni, un segnale che le giovani generazioni stanno cominciando a studiare Tornatore al pari dei classici. Infatti per Federico Giordano &lt;strong&gt; “Tornatore è un autore che funziona al vaglio della teoria, è un autore denso, che, nonostante la sua esibita inattualità, la sua predilezione per il grande cinema, le grandi narrazioni, il grande spettacolo, parla alla contemporaneità, si serve delle categorie che quest’ultima ci ha fornito”.&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;Infine Laura Delli Colli ha presentato il professor Fabio Verna e il professor Augusto D’Agostino, che stanno studiando “nuovi strumenti finanziari per il sostegno e il rilancio della nostra industria cinematografica”, ovvero stanno progettando una&lt;strong&gt; “Banca per il cinema”&lt;/strong&gt; che possa venire incontro alle necessità produttive degli autori italiani e coprire alcune carenze in campo finanziario che sono andate aumentando nel corso del tempo, prima a causa dell’ex legge Urbani del 2004, poi per il ridimensionamento del Fondo unico per lo spettacolo con la nuova finanziaria. &lt;strong&gt;“Stiamo pensando - ha detto Verna – la reintroduzione della tax-shelter in Italia, favorendo un mix tra progetto produttivo e artistico-culturale. Soprattutto, poiché lo Stato con la tax-shelter avrebbe minori entrate, è necessario generare lavoro in loco, utilizzando professionalità tecniche, penso ai costumisti, agli scenografi, ai tecnici del suono e delle immagini, per ammortizzare il mancato introito per l’erario”. &lt;/strong&gt;A questo progetto si aggiunge la proposta del professor D’Agostino di aggiungere prodotti commerciali all’interno dei film per contribuire alle spese grazie all’intervento pubblicitario. Come si può intuire la discussione si è accesa immediatamente, moderata dalla Delli Colli che ha invitato a proseguire a Roma poiché il festival di Taormina rappresenta un test di prova per un dibattito più allargato che farà molto parlare..&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;"&gt;Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-8889459741034382405?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/8889459741034382405/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=8889459741034382405' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/8889459741034382405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/8889459741034382405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/si-parla-di-cinema.html' title='Si parla di cinema...'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rnzz6EdxwxI/AAAAAAAAAC8/aS9fmzVujTg/s72-c/Le_Parole.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-5268389869590877606</id><published>2007-06-21T14:41:00.000+01:00</published><updated>2007-06-21T14:50:07.372+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grande cinema'/><title type='text'>Un'invasione di robot con effetti speciali. Arrivano i Transformers</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_8gQvs55OLfo/RnqCCEdxwvI/AAAAAAAAACs/sc_WpXoMeZQ/s1600-h/robot.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_8gQvs55OLfo/RnqCCEdxwvI/AAAAAAAAACs/sc_WpXoMeZQ/s320/robot.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078514501883642610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Steven Spielberg va sempre a colpo sicuro. Producendo “Transformers” diretto da Michael Bay sapeva che avrebbe creato un movimento di pubblico ancor prima di arrivare nelle sale. E in attesa dell’anteprima di stasera (il film sarà nelle sale italiane il 28 giugno), Taormina freme. La richiesta dei biglietti per accedere alla visione del film è imponente, alla conferenza stampa del primo pomeriggio era pressoché impossibile entrare. Non ci resta che aspettare fino a stasera per avere un carico di effetti speciali non indifferente, di casa George Luca’s Industrial Ligt and Magic, per la goduria dei commercianti di giocattoli che nel frattempo vivranno momenti d’oro con i loro robot in vendita.&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;"&gt;Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-5268389869590877606?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/5268389869590877606/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=5268389869590877606' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/5268389869590877606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/5268389869590877606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/uninvasione-di-robot-con-effetti.html' title='Un&apos;invasione di robot con effetti speciali. Arrivano i Transformers'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_8gQvs55OLfo/RnqCCEdxwvI/AAAAAAAAACs/sc_WpXoMeZQ/s72-c/robot.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-5541400801806475781</id><published>2007-06-21T12:37:00.000+01:00</published><updated>2007-06-21T12:42:03.577+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grande cinema'/><title type='text'>Innamorati di Maldeamores!</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rnpj8UdxwsI/AAAAAAAAACU/11dBE91Does/s1600-h/maldeamores.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rnpj8UdxwsI/AAAAAAAAACU/11dBE91Does/s320/maldeamores.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078481417750561474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Presentato quest’anno a Cannes, vincitore del premio del pubblico allo Scene Slam di Portorico per la miglior sceneggiatura&lt;strong&gt;,“Maldeamores”&lt;/strong&gt; opera prima del trentatreenne Carlos Ruiz Ruiz  (coregista Mariem Pérez Riera) è un esempio di buon cinema. Prodotto da Benicio Del Toro, insieme con un gruppo di agguerriti produttori, “Maldeamores” coinvolge il pubblico in un’atmosfera di sfrenato buonumore, nonostante si parli dell’amore e delle sue complicazioni. La vicenda è costruita su tre episodi distinti che camminano paralleli in una danza di immagini vorticose: in un episodio una famiglia è in viaggio per partecipare a un funerale ma durante il percorso la moglie scopre il tradimento del marito, il figlio le prime pulsioni infantili. Nel secondo episodio una coppia vive da 28 anni divorziata in casa, in un accordo surreale di paziente saggia sopportazione e solidarietà fra anziani, finché non torna a casa il primo marito di Florita. Il trio deve imparare a convivere e a controllare il risveglio dei sensi. Nel terzo episodio, un giovanotto per costringere la donna dei suoi sogni a sposarlo sequestra il pullman che lei guida con i viaggiatori a bordo.&lt;br /&gt;La sceneggiatura davvero ben costruita (scritta a quattro mani dallo stesso regista con Jorge Gonzalez) è scoppiettante, il montaggio di Mariem Pérez Riera ne rispetta il ritmo e la fotografia di P.J. Lopez accompagna i cambi di scena in maniera adeguata. Citiamo fra gli interpreti Luis Guzman (Ismael), il più noto al grande pubblico, Teresa Hernandez (Lourdes), Luis Gonzaga (Miguel), Miguel Alvarez (Pellin), Silvia Brito (Flora), Ednali Figueroa (Tati), Cahvito Marrero (Cirilo), Dolores Pedro (Marta), Norman Santiago (Macho) e il piccolo Fernando Tarrazo, ma andrebbe allargato l’elenco anche ai ruoli minori perché “Maldeamores” è soprattutto un film corale.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;"&gt;Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-5541400801806475781?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/5541400801806475781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=5541400801806475781' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/5541400801806475781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/5541400801806475781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/innamorati-di-maldeamores.html' title='Innamorati di Maldeamores!'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rnpj8UdxwsI/AAAAAAAAACU/11dBE91Does/s72-c/maldeamores.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-1138204591788239243</id><published>2007-06-21T11:16:00.000+01:00</published><updated>2007-06-21T11:41:36.473+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Beyond the Mediterranean'/><title type='text'>XXY: la rivincita del cinema argentino</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_8gQvs55OLfo/RnpRvkdxwqI/AAAAAAAAACE/1XqKVb0HniI/s1600-h/xxy.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_8gQvs55OLfo/RnpRvkdxwqI/AAAAAAAAACE/1XqKVb0HniI/s320/xxy.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078461407497929378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Il Taormina Film Fest edizione 2007 non vuol certo essere etichettato soltanto come il festival del Mediterraneo. Infatti Deborah Young ha creato una sezione apposita chiamata &lt;strong&gt;Beyond the Mediterranean &lt;/strong&gt;a dimostrazione che i confini stretti non vanno d’accordo con la cultura. Col film giapponese &lt;strong&gt;“Beyond the crimson sky”&lt;/strong&gt; di Masaki Hamamoto, con l’ironico &lt;strong&gt;“Kings”&lt;/strong&gt; dell’irlandese Tom Collins, col delicato film bulgaro &lt;strong&gt;“Warden of the dead” &lt;/strong&gt;di Ilian Simeonov visti finora, si è avuta l’impressione che la cinematografia non hollywoodiana, continua a produrre ottimi lavori nonostante le enormi difficoltà distributive (come può competere un film come “L’uomo di vetro” uscito soltanto in 30 copie con un film come “The transformers”, per fare un esempio? Figuriamoci un film bulgaro o giapponese nelle nostre sale! Verrebbe semplicemente massacrato se fuori dal giro delle major). &lt;br /&gt;Conferma questa tendenza un debutto importante, quello di &lt;strong&gt;Lucia Puenzo &lt;/strong&gt;con l’impegnativo &lt;strong&gt;“XXY”&lt;/strong&gt;, interpretato da Inés Efron, Riccardo Darìn, Valeria Bertuccelli. L’Argentina, e un po’ tutto il mondo latinoamericano, sta riscoprendo il gusto di fare cinema di un certo livello. Se n’è accorto, ad esempio, un produttore illuminato come Donald Ranvaud che oltre a essere uno dei produttori del divertente film portoricano &lt;strong&gt;“Maldeamores”, &lt;/strong&gt;visto nella sezione Grande cinema al teatro Antico, sta spingendo verso la produzione di film latinoamericani portando avanti giovani talenti.&lt;br /&gt;Il caso di Lucia Puenzo, quindi, va letto in un’ottica di grande ripresa del cinema argentino. La storia complessa di un ermafrodito adolescente che attraversa l’età puberale tra turbamenti e difficoltà relazionali è narrata dalla regista con mano attenta, stilisticamente impeccabile. Se proprio dovessimo notare qualcosa di stonato in un film, che comunque è piaciuto molto al pubblico taorminese, è una sorta di distacco emotivo. La Puenzo racconta con levità l’evoluzione sentimentale dei giovani protagonisti (interessante il contrasto tra i turbamenti sessuali di Alex, l’ermafrodito, che ancora non sa e non vuole decidere la sua sessualità, e le incertezze premature dell’amico che sente pulsioni omosessuali), ma non approfondisce. Anche il modo differente dell’accoglimento familiare della diversità è soltanto suggerito. Ma questa levità nulla toglie a &lt;strong&gt;“XXY”&lt;/strong&gt; che con i suoi silenzi, i suoi ampi movimenti di macchina, resta uno dei film più belli visti al festival.&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;"&gt;Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-1138204591788239243?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/1138204591788239243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=1138204591788239243' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/1138204591788239243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/1138204591788239243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/xxy-la-rivincita-del-cinema-argentino.html' title='XXY: la rivincita del cinema argentino'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_8gQvs55OLfo/RnpRvkdxwqI/AAAAAAAAACE/1XqKVb0HniI/s72-c/xxy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-8659227584549942874</id><published>2007-06-21T10:17:00.000+01:00</published><updated>2007-06-21T10:27:30.422+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concorso Mediterranea'/><title type='text'>Visioni mediterranee in concorso</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_8gQvs55OLfo/RnpEc0dxwpI/AAAAAAAAAB8/pKj7aJRY72w/s1600-h/women.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_8gQvs55OLfo/RnpEc0dxwpI/AAAAAAAAAB8/pKj7aJRY72w/s320/women.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078446791724221074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Il &lt;strong&gt;concorso &lt;/strong&gt;dedicato alla produzione cinematografica Mediterranea è molto interessante. Al di là di ogni valutazione strettamente critica  - perché è inutile nasconderselo, ma il livello tecnico rivela differenze a volte anche notevoli sia per i mezzi sia per la visione registica - si sta rivelando affascinante il viaggio attraverso il Mare nostrum visto con gli occhi italiani, turchi, spagnoli, marocchini, tunisini, francesi.  Non è per campanilismo se sottolineiamo ancora una volta la forza del film di Stefano Incerti, “L’uomo di vetro” che ci ha convinto per la maturità del regista e per la bravura di David Coco, così come ci ha colpiti il delicatissimo film turco di Bars Pirhasan “Adam and the devil”. Ma trovano una loro giusta collocazione nel gradimento del pubblico pellicole come &lt;strong&gt;“Fuerte Apache”&lt;/strong&gt; del catalano Jaume Mateu Adrover, che in stile documentaristico raccoglie dalla strada l’esperienza di giovanissimi travolti da storie di microcriminalità, droga, violenza. E’ un’opera prima che accoglie il dettato neo-neorealistico, dal momento che Adrover utilizza attori non protagonisti, sacrificando forse alcuni aspetti più peculiari della fiction, ma che lancia un messaggio forte che da solo val la pena di esser raccontato. &lt;br&gt;Il marocchino &lt;strong&gt;“Two woman on the road”&lt;/strong&gt; di Farida Bourquia ci porta invece a una riflessione d’altro tipo. Se la costruzione sintattica della cinematografia contemporanea occidentale si detta regole ben precise, assorbendo la lezione europea o americana, e garantendo così una qualità standard che solo in alcuni casi raggiunge punte di eccellenza, nell’esperienza marocchina questo livellamento medio non esiste. L’approccio dietro la macchina da presa del regista Bourquia è molto più spontaneo, scolastico direbbe qualcuno, ma la freschezza della narrazione viene invece assai  esaltata. Grazie anche alle due atttrici Mouna Fetou e Aicha Mahmah, novelle Thelma e Louise in chiave non drammatica. &lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;"&gt;Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-8659227584549942874?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/8659227584549942874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=8659227584549942874' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/8659227584549942874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/8659227584549942874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/visioni-mediterranee-in-concorso.html' title='Visioni mediterranee in concorso'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_8gQvs55OLfo/RnpEc0dxwpI/AAAAAAAAAB8/pKj7aJRY72w/s72-c/women.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-5552905291835881904</id><published>2007-06-20T15:51:00.000+01:00</published><updated>2007-06-21T14:28:05.303+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lezioni di cinema'/><title type='text'>Matt Dillon: sono un regista</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rnp82kdxwtI/AAAAAAAAACc/MsyjUZe590k/s1600-h/mattpremiato.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rnp82kdxwtI/AAAAAAAAACc/MsyjUZe590k/s320/mattpremiato.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078508806757008082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Patti chiari amicizia lunga: dopo oltre quaranta ruoli, importanti e meno importanti, dal ragazzo difficile all’uomo impegnato, Matt Dillon accetta di parlare di sé ma soltanto come regista. “Da molti anni desideravo passare dietro la macchina da presa, forse perché ero particolarmente deluso e disilluso dei testi che leggevo e in realtà mi piaceva l’idea di realizzare il film che avrei voluto vedere in sala”, esordisce parlando del suo primo lungometraggio “City of ghost”, oggetto di riflessioni nel corso della Lezione di cinema. “Son passati sette anni da quando ho scritto la prima battuta della sceneggiatura fino all’arrivo in sala. E’ stato un percorso accidentato e difficile. Ma gli ostacoli ti rendono ancora più determinato a portare a termine un lavoro”. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Difficoltà di tipo economico?&lt;/strong&gt;“Assolutamente no. Ho avuto una produzione illuminata, semmai si sono dovute affrontare difficoltà logistiche come il coordinamento delle comparse. Non è un fatto di costi. Le comparse non costano nulla in Cambogia, ma devono essere guidate. O come per il problema dei pasti. Nessun hotel voleva prepararci i cestini, così dovevamo farci arrivare il cibo dalla Thailandia. Sciapo e bollito per eliminare i germi. Ma in molti si sono ammalati lo stesso”.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Cosa ti preoccupava di più girando questo film?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; “Quando ho iniziato a girare ‘City of ghost’ ero preoccupato più per il mio esordio come regista. Come attore hai meno responsabilità, hai solo dei compiti specifici da portare a termine. Ho cercato la collaborazione di un buon team, allora, ancor prima d’iniziare. Ed è stato importante, dalla scelta del mio direttore della fotografia Jim Denault a quella del mio scenografo David Brisbin, che è stato fondamentale per le mie scelte ambientali. Mi sono concentrato molto sui particolari, ho seguito il film in ogni piccolo dettaglio. Non so se è il modo giusto, ma io sentivo che non potevo fare diversamente. You can't get a place more conflicted than Cambodia! – si lascia scappare -  Lavorare poi in un paese del terzo mondo come la Cambogia ha aumentato i problemi, è stata una sfida, una sfida entusiasmante”. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- E la scelta del cast? &lt;/strong&gt;“Ho tentato con i provini negli Stati Uniti, ma si proponevano attori asiatici che avevano perso ormai la loro allure autoctona. Io cercavo la spontaneità. Così ho provato a cercare il cast in Cambogia. Il personaggio di Sok era impegnativo. Volete sapere come ho scritturato Kem Sereyvuth? Beh, lui era autista di un pedicab, pagava la tangente alla polizia per lavorare, guadagnava poco e aveva due figli, ma nonostante tutto aveva sempre un gran sorriso e a vederlo parlare e muoversi mi convincevo sempre più che corrispondeva al mio Sok. Quando al provino s’è presentato leggermente brillo e con una divisa da poliziotto, l’ho preso”.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- E per i personaggi interpretati da te e da Gerard Depardieu (Jimmy ed Emile), avevi le idee chiare fin da subito?&lt;/strong&gt;“Depardieu sapevo di volerlo già dall’inizio, il personaggio gli è stato cucito addosso. Per il mio personaggio mi piaceva che avesse una problematica morale, in modo che ci fosse una crescita lenta, graduale, addirittura una trasformazione spirituale. Infatti per il film all’origine avevo pensato un finale diverso, in cui rimaneva un certo senso di duplicità. Ognuno se ne andava per la sua strada, in maniera cinica ed egoista, lasciando i cambogiani a cavarsela da soli. Ma conoscendo e toccando con mano la profondità dei  protagonisti cambogiani, ho ritenuto opportuno cambiare il finale”.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Matt Dillon ha modelli di riferimento? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Tutti i registi hanno molte fonti d’ispirazione. Ci sono molti film per me indimenticabili e registi che hanno lasciato il segno, da David Linch a Federico Fellini, a Francis Ford Coppola. Ma ognuno poi ha un suo linguaggio cinematografico. L’approccio, invece, non può essere sempre lo stesso, ma deve adeguarsi al tipo di scrittura che si ha davanti, e poi tutti cambiamo, quindi perché non deve mutare l’approccio. Il linguaggio invece deve rispondere a una esigenza interiore, una sorta di piccola voce che abbiamo dentro e che tendiamo a non seguire mai, ma invece c’è. E lì che ti indica la strada… basta seguirla!”.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- A proposito di Coppola si parla di un altro film con lui…&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Ne sarei onorato, Francis mi sta sempre accanto. Anche in occasione del mio film mi ha aiutato in fase di sceneggiatura e in post produzione. E’ davvero un punto di riferimento. Ogni tanto parliamo di fare qualcosa di nuovo insieme. Ma non si possono dare anticipazioni su qualcosa che ancora non è stato nemmeno progettato”.&lt;br /&gt;Anche sul suo prossimo film Matt Dillon è abbottonato: “Ci sto lavorando da tanto tempo, è la storia vera di un gangster di New York, un personaggio sfaccettato. Mi interessa maggiormente interpretarlo a dire il vero, per la regia non ho ancora deciso se affidarla ad altri o a me stesso. E’ troppo presto per parlarne”. &lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;"&gt;Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-5552905291835881904?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/5552905291835881904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=5552905291835881904' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/5552905291835881904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/5552905291835881904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/matt-dillon-sono-un-regista.html' title='Matt Dillon: sono un regista'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rnp82kdxwtI/AAAAAAAAACc/MsyjUZe590k/s72-c/mattpremiato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-6039043501495290339</id><published>2007-06-20T14:55:00.000+01:00</published><updated>2007-06-21T14:30:50.392+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ospite d&apos;onore: l&apos;Egitto'/><title type='text'>Per il centenario del cinema egiziano stasera il Gran Galà</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rnp9gEdxwuI/AAAAAAAAACk/ADR8ntpzF0M/s1600-h/serataegitto.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rnp9gEdxwuI/AAAAAAAAACk/ADR8ntpzF0M/s320/serataegitto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078509519721579234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; E’ la serata dell’&lt;strong&gt;Egitto Gran Galà &lt;/strong&gt;stasera. In occasione del centenario della nascita dell’industria cinematografica egiziana il festival di Taormina dedica l’intera serata all’approfondimento di questa cultura che ha fatto del cinema una macchina produttiva perfetta, tanto da tallonare la prolifica produzione Bollywood e da eguagliare in diffusione spesso la stessa Hollywood. Al ministro per la cultura &lt;strong&gt;Farouk Hosny&lt;/strong&gt; verrà consegnato il &lt;strong&gt;Nielsen Award &lt;/strong&gt;for dialogue between cultures, mentre il &lt;strong&gt;Taormina Arte Award &lt;/strong&gt;verrà consegnato all’attrice &lt;strong&gt;Youssra&lt;/strong&gt;, da venticinque anni sugli schermi, nota sì al pubblico occidentale per diversi ruoli nei film di Youssef Chahine, ma ovviamente una celebrità nel mondo arabo. Nella stessa serata verranno proiettati un cortometraggio&lt;strong&gt;“Rise and Shine” di Sherif el-Bendary &lt;/strong&gt;e il film di &lt;strong&gt;Osama Fawzi “I love cinema&lt;/strong&gt;”. Al cinema egiziano per tutta la settimana il festival ha dedicato una rassegna  curata da Samir Farid (che ogni giorno introduce registi e attori in un serrato dialogo con il pubblico e la stampa) e da Kamal Ramzi.&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;"&gt;Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-6039043501495290339?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/6039043501495290339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=6039043501495290339' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/6039043501495290339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/6039043501495290339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/per-il-centenario-del-cinema-egiziano.html' title='Per il centenario del cinema egiziano stasera il Gran Galà'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rnp9gEdxwuI/AAAAAAAAACk/ADR8ntpzF0M/s72-c/serataegitto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-4072800903052154466</id><published>2007-06-20T14:37:00.000+01:00</published><updated>2007-06-20T15:56:11.741+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Taormina Arte Award - Gli ospiti'/><title type='text'>Giancarlo Giannini e Hanna Schygulla, amici ritrovati</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rnktq0dxwjI/AAAAAAAAABM/n1aPbhTm464/s1600-h/gianninischygulla.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rnktq0dxwjI/AAAAAAAAABM/n1aPbhTm464/s320/gianninischygulla.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078140268498240050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Un lungo abbraccio tra due interpreti d’eccezione, due attori che hanno fatto la storia del cinema, due Taormina Arte Award. L’incontro tra Giancarlo Giannini e Hanna Schygulla, premiati al Taormina FilmFest, è stato uno dei momenti più belli del festival. A ricevere per prima il premio, dalle mani del giovane regista egiziano Sherif El-Bendary, è stata l’attrice tedesca. A Giancarlo Giannini invece il premio è stato consegnato dalla bella attrice egiziana Hend Sabry.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-4072800903052154466?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/4072800903052154466/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=4072800903052154466' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/4072800903052154466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/4072800903052154466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/giancarlo-giannini-e-hanna-schygulla.html' title='Giancarlo Giannini e Hanna Schygulla, amici ritrovati'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rnktq0dxwjI/AAAAAAAAABM/n1aPbhTm464/s72-c/gianninischygulla.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-6103771762634123550</id><published>2007-06-19T14:35:00.000+01:00</published><updated>2007-06-22T15:46:07.449+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corti siciliani'/><title type='text'>Si replicano i corti siciliani!</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ha suscitato grande interesse il concorso dedicato ai &lt;strong&gt;“Corti siciliani”&lt;/strong&gt;, tanto che mercoledì verranno replicati. Al vincitore andrà il “N.I.C.E. - Intel Centrino Duo Award” e sarà una giuria popolare a decretare il vincitore che sarà inserito tra i sette cortometraggi che rappresenteranno l’Italia nelle rassegne di New York, San Francisco, Mosca, San Pietroburgo, Amsterdam e L’Aia.&lt;br&gt;Inoltre, visto il buon esito, il N.I.C.E. sul proprio sito http://www.nicefestival.org ha esteso fino al 30 agosto il termine per poter concorrere al premio che la New York Film Academy attribuirà alla migliore sceneggiatura presentata. Al concorso s’erano presentati in  50 e un comitato di selezione - composto da Viviana Del Bianco, direttore del New Italian Cinema Events (N.I.C.E.), Grazia Santini, direttore esecutivo del N.I.C.E. e Carolina Mancini, critico cinematografico di “Cinema &amp; video international” – ha selezionato gli otto finalisti in concorso con queste motivazioni: &lt;br&gt;&lt;strong&gt;“Il vecchio e la fontana”&lt;/strong&gt; del catanese Tony Palazzo per &lt;em&gt;“l’ottima capacità di rendere una atmosfera di ricordi nostalgici e allo stesso tempo una realtà temporale con un elemento paesaggistico”.&lt;/em&gt; &lt;br&gt;&lt;strong&gt;“Red Line”&lt;/strong&gt; di Francesco Cannavà, messinese di 26 anni, interpretato da Corrado Fortuna e Maura Leone:&lt;em&gt; “Stilisticamente ben costruito, con una storia dalla trama non scontata”.&lt;/em&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;“Caro figlio”&lt;/strong&gt; del quarantenne palermitano Antonio Giambanco: &lt;em&gt;“Intrigante storia di un rapporto familiare con una bella grafica di animazione”.&lt;/em&gt; &lt;br&gt;&lt;strong&gt;“Il prestigiatore”&lt;/strong&gt; di Mario Cosentino, nato a Giarre: &lt;em&gt;“Storia ben condotta di un gruppo di amici che cercano di evadere dalla banalità del quotidiano con un finale a sorpresa”.&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;“Be-hind me”&lt;/strong&gt; di Marta Tagliavia, 25 anni di Palermo: &lt;em&gt;“Ha ben rappresentato un conflitto interiore che nasce dalla società attuale”.&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;“La coperta” &lt;/strong&gt;di Sergio Evola e Fabio Agatino: &lt;em&gt;“Originale trasposizione di una situazione surreale tratta da un racconto di Bukowski”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Pisci di broru” &lt;/strong&gt;di Paolo Santangelo, 34 anni di Sciacca: &lt;em&gt;“Bella indagine psicologica sulla conseguenza della vecchiaia che costringe l’individuo a lasciare il lavoro che è stato tutta la sua vita”.&lt;/em&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;“Giuramento di marinaio” &lt;/strong&gt;di Mauro Graiani e Francesco Bellomo è stato selezionato perché&lt;em&gt; “gli autori sono riusciti a rendere l’atmosfera dell’attesa ed è notevole il contrappunto tra la storia del marinaio e quella dei bambini”.&lt;/em&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;"&gt;Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-6103771762634123550?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/6103771762634123550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=6103771762634123550' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/6103771762634123550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/6103771762634123550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/si-replicano-i-corti-siciliani.html' title='Si replicano i corti siciliani!'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-4158458771246566639</id><published>2007-06-19T13:22:00.000+01:00</published><updated>2007-06-19T13:31:29.854+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lezioni di cinema'/><title type='text'>Terence Davies un outsider del cinema</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_8gQvs55OLfo/RnfLL0dxwiI/AAAAAAAAABE/hbLSWYuFFw8/s1600-h/casa.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_8gQvs55OLfo/RnfLL0dxwiI/AAAAAAAAABE/hbLSWYuFFw8/s320/casa.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5077750508806062626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Il regista inglese Terence Davies ha tenuto la Lezione di cinema  stamane subito dopo la visione del suo &lt;strong&gt;La casa della gioia&lt;/strong&gt;, prodotto da Olivia Stewart che lo ha presentato agli allievi e al pubblico festivaliero, come di consueto numerosi a questi incontri con i grandi del cinema: &lt;strong&gt;“E’ stato detto che &lt;em&gt;La casa della gioia &lt;/em&gt;è un film che rompe le regole del cinema. Ma non è vero. E’ solo un film che si concentra sull’esclusione di un individuo all’interno di una società. In questo caso la classe ricca. Non è nemmeno un film che parla di ricchezza, ma di quanto la ricchezza sia viziosa. Capisco bene cosa significa sentirsi esclusi. Sono un gay, un outsider, vissuto in un paese in cui per lungo tempo l’omosessualità era ritenuta  un reato”. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ci tiene molto al discorso sui “diversi”, sugli “esclusi” ma sottolinea: &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Io sono molto convenzionale, sono cresciuto in una famiglia cattolica e forse a causa dell’educazione religiosa, ho difficoltà a rompere gli schemi. Per questo mi sento molto vicino alle persone vittime delle regole sociali. Perché se mi dicono che non posso far qualcosa, soffro moltissimo, ma non la faccio. Il personaggio di Lily della &lt;em&gt;Casa della gioia &lt;/em&gt;mi è per questo congeniale, perché  so cosa significa sentirsi outsider”.&lt;/strong&gt;Maniacale sul set (&lt;strong&gt;“Sposto la camera anche di un centimetro se occorre”&lt;/strong&gt;), impulsivo nelle scelte &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;(“Incontro personalmente i miei attori, al momento del casting, e mi basta uno sguardo per capire se lavorerò bene. Nel novanta percento dei casi non mi sbaglio”), &lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;deciso nelle idee &lt;strong&gt;(“Bisogna avere una visione totale del film. E’ questo il mestiere del regista”&lt;/strong&gt;),  Terence Davies sposta l’attenzione sull’istinto che lo guida da sempre:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Quando ho letto il romanzo di Edith Wharton, ho capito che era una storia meravigliosa, scritta in un inglese glorioso e subito ho immaginato le scene del film. Non è una mia regola fissa, ma spesso mi capita di vedere la sceneggiatura, di avere una scrittura narrativa per immagini, io la chiamo memoria emotiva, e solo dopo di scrivere i dialoghi. Non posso spiegare l’istinto, so che c’è, all’improvviso trovo le soluzioni, come? Non lo so davvero. Però funziona. Anche per questo è necessario che nel momento della scrittura del film si proceda verso un risultato emotivo, attraverso il ritmo della musica, ad esempio, o tramite i suoni di fondo, o anche col tono dei dialoghi. Quando ho lavorato alla &lt;em&gt;Casa della gioia&lt;/em&gt;, ad esempio&lt;/strong&gt; - ha concluso l’autore del raffinato &lt;em&gt;Voci lontane… sempre presenti&lt;/em&gt; -, &lt;strong&gt;avevo la necessità di aggiungere dialoghi, ho cercato quindi di tenere lo stesso tono della scrittrice. Molti mi dissero che era difficile distinguere il momento di passaggio dai dialoghi originali e quelli scritti da me. E’ stato il complimento più bello, perché credo di avere ottenuto quel risultato emotivo che cercavo”.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Infine ha annunciato che il suo prossimo lavoro sarà una commedia ambientata fra Londra e Parigi: &lt;strong&gt;“Mi piace il genere della commedia. Negli anni 40/50 era un genere che andava fortissimo in Inghilterra, con attori comici bravissimi, e attori drammatici abbastanza bravi. Oggi non ce ne sono più".&lt;/strong&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;"&gt;Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-4158458771246566639?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/4158458771246566639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=4158458771246566639' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/4158458771246566639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/4158458771246566639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/terence-davies-un-outsider-del-cinema.html' title='Terence Davies un outsider del cinema'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_8gQvs55OLfo/RnfLL0dxwiI/AAAAAAAAABE/hbLSWYuFFw8/s72-c/casa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-4177216566047060249</id><published>2007-06-19T12:05:00.002+01:00</published><updated>2007-06-19T14:57:20.264+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grande cinema'/><title type='text'>Tutti affetti da "Maldeamores". I premi a Giancarlo Giannini e a Hanna Schygulla</title><content type='html'>&lt;ahref="http://bp1.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rne5E0dxwhI/AAAAAAAAAA8/m9Z1rdDoiEU/s1600-h/giannini.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rne5E0dxwhI/AAAAAAAAAA8/m9Z1rdDoiEU/s320/giannini.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5077730597337678354" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;A sorpresa, stasera al Teatro Antico viene consegnato il Taormina Arte award a Giancarlo Giannini, che si va ad aggiungere all'altro nome di prestigio già annunciato, Hanna Schygulla. A seguire il film portoricano “Maldeamores” di Carlitos Ruiz Ruiz e Mariém Pérez Riera, con Luis Guzman, Teresa Hernandez e Luis Gonzaga. “Maldeamores” è un film costruito su più storie che girano tutte attorno a un argomento, l’amore. E’ il modo di vedere l’amore attraverso generazioni, classi, luoghi differenti. Ruiz Ruiz e la Riera si divertono a esplorare il percorso che il sentimento intraprende  lungo la vita dell’uomo, dall’infanzia alla vecchiaia.&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;"&gt;Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-4177216566047060249?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/4177216566047060249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=4177216566047060249' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/4177216566047060249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/4177216566047060249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/tutti-affetti-da-maldeamores-il.html' title='Tutti affetti da &quot;Maldeamores&quot;. I premi a Giancarlo Giannini e a Hanna Schygulla'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rne5E0dxwhI/AAAAAAAAAA8/m9Z1rdDoiEU/s72-c/giannini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-2043583250086686480</id><published>2007-06-18T13:48:00.000+01:00</published><updated>2007-06-18T13:52:13.116+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grande cinema'/><title type='text'>André Téchiné e i suoi testimoni</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_8gQvs55OLfo/RnZ_pkdxwfI/AAAAAAAAAAs/bpI2eLgIfWY/s1600-h/temoins.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_8gQvs55OLfo/RnZ_pkdxwfI/AAAAAAAAAAs/bpI2eLgIfWY/s320/temoins.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5077385982046749170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Arriva stasera il maestro francese André Téchiné, al quale verrà consegnato il Taormina Arte Award alla carriera. E arriva al Teatro Antico con il suo ultimo film &lt;strong&gt;“Les temoins” (I testimoni)&lt;/strong&gt;interpretato da  Michel Blanc, Emmanuelle Béart, Julie Depardieu, Sami  Bouajila. &lt;br /&gt;Téchiné, classe 1943,  autore raffinato (ricordiamo “Pauline s’en va”, “Souvenirs d’en France”, “Hotel des Amériques”, “Les roseaux sauvage”), affronta il tema dell’Aids, del suo avvento, della sua diffusione negli anni  ’80, dell’incapacità sanitaria di affrontare l’emergenza e dell’incapacità dell’uomo in genere di affrontare la paura e la morte.&lt;br&gt;&lt;strong&gt; “Sento di esser sfuggito al mio destino e questo mi ha dato lo stimolo per fare questo film &lt;/strong&gt;- ha detto Téchiné -  &lt;strong&gt;Altrimenti si tratterebbe solo di un’astratta ambizione storica”. &lt;/strong&gt;&lt;br&gt;Ma se “ testimoni” sono i protagonisti Adrien, Sarah, Mehdi, Julie ecc. ecc.  della società degli anni ’80 che non seppe affrontare tematiche importanti come l’Aids, l’omosessualità, i rapporti di coppia, il film di Téchiné diventa un documento per comprendere (o tentare di comprendere) dopo più di vent’anni perché ancora il dibattito sociale resta vivissimo ma non risolutivo.&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;"&gt;Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-2043583250086686480?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/2043583250086686480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=2043583250086686480' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/2043583250086686480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/2043583250086686480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/andr-tchin-e-i-suoi-testimoni.html' title='André Téchiné e i suoi testimoni'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_8gQvs55OLfo/RnZ_pkdxwfI/AAAAAAAAAAs/bpI2eLgIfWY/s72-c/temoins.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-737621796014114351</id><published>2007-06-18T12:26:00.000+01:00</published><updated>2007-06-19T11:54:29.200+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lezioni di cinema'/><title type='text'>Goran Paskaljevic, mai più con le major</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rne10EdxwgI/AAAAAAAAAA0/kSa-eVf8NOM/s1600-h/Goran_Paskaljevic.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rne10EdxwgI/AAAAAAAAAA0/kSa-eVf8NOM/s320/Goran_Paskaljevic.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5077727011039986178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; &lt;strong&gt;“Midwinter night’s dream” &lt;/strong&gt;è un film del 2004, presentato anche al Moma di New York, dai toni drammatici fortissimi. Era, dunque, inevitabile che stamane buona parte della Lezione di cinema di Goran Paskaljevic  &lt;strong&gt;(“Come Harry divenne un albero”,”La polveriera”, “Il cane che mava i treni”&lt;/strong&gt;), presentata da Olivia Stewart, vertesse più sull’aspetto  narrativo che su quello tecnico. Paskaljevic è autore indipendente e ci tiene a precisarlo: &lt;strong&gt;“Ho commesso un errore 30 anni fa a lavorare con la Metro Golden Mayer e dopo l’esperienza americana, la peggiore della mia vita, mi è sembrato d’aver perso l’anima. A distanza di tanti anni sono sempre più convinto della mia scelta d’indipendenza: non voglio più lavorare con le major”. &lt;br&gt;&lt;/strong&gt;Le difficoltà di realizzazione di un film in Serbia non lo scoraggiano. &lt;br&gt;&lt;strong&gt;“Ho vissuto i momenti della dittatura jugoslava, quando se volevi girare un film dovevi anche passare la censura e modificare le sceneggiature. Oggi la difficoltà maggiore è quella dei finanziamenti, il budget che si ha a disposizione è davvero troppo basso. Non mi piace produrre i miei film, ma non posso farne a meno se voglio rimanere un regista libero. Non voglio sottostare al ricatto della produzione. I produttori quando devo ridurre il budget, risolvono tagliando il tempo ai registi".&lt;br&gt;&lt;/strong&gt; Il fatto di autoprodursi i film lo fa sentire davvero libero. Anche di affrontare una problematica come quella dell’autismo impegnando sul set una bambina autistica davvero,lavorando con lei per sei mesi prima di allestire il set: &lt;strong&gt;“Ho scritto una sceneggiatura di sole trenta pagine, lasciando poi tutto all’improvvisazione. E non potevo fare altrimenti. Ho lavorato con Jovana imparando tantissimo, ma nonostante tutto non potevi sapere mai come andava a finire&lt;/strong&gt; - racconta il regista serbo -  &lt;strong&gt;Ho dovuto costruire ogni scena nei particolari con lei, ripetendo e ripetendo le azioni, convincendola e preparandola a conoscere persone nuove. Jovana si apre solo con chi riesce a entrare nel suo cuore. Poi arrivati al momento del ciak, la bambina usciva di scena e non ne voleva sapere. Si doveva ricominciare”. &lt;br&gt;&lt;/strong&gt;La storia di “Midwinter night’s dream” narra di due rifugiate (Jovana e la sua mamma) e di Lazar che esce di prigione e s’imbatte in una nuova situazione affettiva. Lazar s’innamorerà di Marija e riuscirà a farsi accettare come padre da Jovana. &lt;br&gt;&lt;strong&gt;“Anche sul set è stato così&lt;/strong&gt; - conferma Paskaljevic - &lt;strong&gt;Lazar è un professionista, ha avuto grandissima pazienza e Jovana è riuscita pian piano ad aprirsi con lui”.&lt;br&gt;&lt;/strong&gt; Parlando della Serbia Goran Paskaljevic ha detto che il suo è un paese autistico, suscitando la curiosità del pubblico, così ha precisato: &lt;strong&gt;“La Serbia sta vivendo un periodo difficile, è un paese isolato, povero e in questa situazione i nazionalisti riescono a pescare consensi da insospettabili ampie fasce di popolazione. Manca l’accettazione dell’errore, i serbi non ammettono che sono stati commessi errori durante la guerra, i serbi dicono solo ‘sì, va bene, ma anche loro…’ ma un errore è un errore. Ecco perché secondo me questo popolo ha un atteggiamento autistico”. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;"&gt;Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-737621796014114351?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.paskaljevic.net/main/index.html' title='Goran Paskaljevic, mai più con le major'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/737621796014114351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=737621796014114351' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/737621796014114351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/737621796014114351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/goran-paskaljevic-mai-pi-con-le-major.html' title='Goran Paskaljevic, mai più con le major'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rne10EdxwgI/AAAAAAAAAA0/kSa-eVf8NOM/s72-c/Goran_Paskaljevic.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-2950078173832048449</id><published>2007-06-17T18:21:00.000+01:00</published><updated>2007-06-18T05:53:36.946+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In diretta dal festival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concorso Mediterranea'/><title type='text'>La sensibilità del cinema turco</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_CqRS3xksSgU/RnYPsq-0ElI/AAAAAAAAAGo/iy8DSQVkw2Q/s1600-h/bpirhasan.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_CqRS3xksSgU/RnYPsq-0ElI/AAAAAAAAAGo/iy8DSQVkw2Q/s400/bpirhasan.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5077262890033222226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Il secondo film in concorso della sezione Mediterranea, ci porta nella bellissima Turchia con &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-family: verdana;"&gt;“Adam and the Devil” (Adem’in Trenleri)&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; di Bariş Pirhasan, che racconta, attraverso una toccante storia d’amore, il suo paese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E per raccontare la Turchia nelle sue contraddizioni Pirhasan si è avvalso della fotografia di Peter Steuger, che avendo lavorato in diversi paesi europei, oltre che in Canada e Usa, ha un piglio molto fascinoso di rendere i grandi spazi e al contempo tanto da non mortificare i piccoli ambienti rurali.&lt;br /&gt;Bariş Pirhasan (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;foto&lt;/span&gt;) poi pensa al resto che non è poco. La storia, scritta da Ismail Douruk, è quella di Hacer (una bella e intensa Nurgul Yesilcay) e dell’imam Hasan Hoca (Cem Ozer) in arrivo con la loro bambina in un villaggio anatolico, ancora legato a tradizioni e pregiudizi ancestrali. Hacer in realtà non è la moglie di Hasan Hoca, ma una giovane donna violentata e salvata dall’imam insieme con la sua bambina. Il villaggio presto scopre il segreto anche perché arriva pentito l’uomo che ha violentato Hacer.&lt;br /&gt;La donna deve operare la sua scelta, tornare con il padre di sua figlia che sembra redento o restare con l’imam. Il racconto che tocca argomenti spinosi, soprattutto nel mondo islamico, è delicatissimo e raggiunge punte di estremo lirismo quando tutte le vicende vengono viste attraverso gli occhi di un bambino Adam, appunto. Alle prese con lo studio del Corano non riesce a capacitarsi di ciò che è bene e ciò che è male: “Alla fine non mi resta che l’inferno o l’inferno”, dice alla fine sconfortato dai rimproveri ricevuti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il personaggio dell’imam è tratteggiato con passionalità da Cem Ozer, attore molto noto nel suo paese soprattutto in televisione.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Pirhasan ha uno stile abbastanza asciutto e non indulge nel sentimentalismo, ma ciò nonostante riesce a colpire. Lungo e sincero è stato infatti l’applauso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-2950078173832048449?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/2950078173832048449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=2950078173832048449' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/2950078173832048449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/2950078173832048449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/il-secondo-film-in-concorso-della.html' title='La sensibilità del cinema turco'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_CqRS3xksSgU/RnYPsq-0ElI/AAAAAAAAAGo/iy8DSQVkw2Q/s72-c/bpirhasan.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-6519466280716688725</id><published>2007-06-17T17:44:00.000+01:00</published><updated>2007-06-17T16:44:05.827+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grande cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In diretta dal festival'/><title type='text'>Curtis Hanson si gioca la partita... e Robert Duvall passeggia!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_CqRS3xksSgU/RnVWZ6-0EkI/AAAAAAAAAGg/alfIlxyoTyM/s1600-h/lucky_you.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_CqRS3xksSgU/RnVWZ6-0EkI/AAAAAAAAAGg/alfIlxyoTyM/s200/lucky_you.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5077059158259536450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;“Lucky you” (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le regole del gioco&lt;/span&gt;)&lt;/strong&gt;  di Curtis Hanson è il film che vedremo stasera in anteprima nel Teatro Antico. Robert Duvall - che interpreta la leggenda del poker L.C. Cheever, in eterno conflitto con il figlio Huck (Eric Bana) anche lui giocatore - passeggia imperterrito da ieri pomeriggio per le strade di Taormina. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Lui è avvezzo al palcoscenico taorminese, infatti  aveva presentato nel 2003 il suo “Assassination tango”, ora nei panni di giocatore professionista si diverte con battute del tipo: &lt;strong&gt;“Il mio rapporto con l’azzardo? Semplice: è la mia carriera” &lt;/strong&gt;oppure &lt;strong&gt;“Las Vegas? Non ci metterò più piede! C’è gente che scommette su tutto e poi lì nemmeno ti riconoscono”. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il regista Curtis Hanson (“In her shoes”, “8 mile”, “L.A. Confidential” ecc.), dal canto suo, si dice affascinato dal tema del gioco, e in particolare dal poker, tanto da schierare insieme con gli attori Bana, Duvall, Barrymore, vere e proprie star del poker (per chi bazzica in questi ambienti) come Jack Binion, Doyle Brunson, Johnny Chan ecc.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il film è scritto da Eric Roth (“Forrest Gump”, “L’ombra del potere”). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Chi vuol “vedere” questo “buio”?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-6519466280716688725?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/6519466280716688725/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=6519466280716688725' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/6519466280716688725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/6519466280716688725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/curtis-hanson-si-gioca-la-partita-e.html' title='Curtis Hanson si gioca la partita... e Robert Duvall passeggia!'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_CqRS3xksSgU/RnVWZ6-0EkI/AAAAAAAAAGg/alfIlxyoTyM/s72-c/lucky_you.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-6318967046454367292</id><published>2007-06-17T16:28:00.000+01:00</published><updated>2007-06-17T16:38:20.872+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In diretta dal festival'/><title type='text'>Focus sulla giuria</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_CqRS3xksSgU/RnVUia-0EjI/AAAAAAAAAGY/XgbRUi6E6Cg/s1600-h/puta_ballena.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_CqRS3xksSgU/RnVUia-0EjI/AAAAAAAAAGY/XgbRUi6E6Cg/s200/puta_ballena.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5077057105265168946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un premio speciale della giuria ed il riconoscimento al miglior attore ed alla migliore attrice: ritornano al Teatro Antico i premi, dopo qualche annata di magra, in cui il palmares era stato del tutto abolito. Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;22 giugno,&lt;/span&gt; a chiusura del festival, a decretare i vincitori di quest'anno saranno:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;         &lt;p style="font-family: verdana;" align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Luis Puenzo&lt;/strong&gt; – Presidente.&lt;br /&gt;Regista argentino. “La puta y la ballena”, sua ultima opera, ha registrato successi di botteghino sia nel Paese natale che all’estero. E’ stato il primo latinoamericano a vedere insignito di un Oscar per il miglior film straniero una sua opera: accadde nel 1985 con “Historia Oficial”, la vicenda di una professoressa che si accorge solo alla fine della dittatura di aver vissuto fianco a fianco con un “represor” della “Guerra sucia”(la 'Guerra Sporca' che la polizia segreta combattè contro gli oppositori del regime militare). Dopo quella pellicola, fra le sue firme più conosciute la personale versione de ‘La Peste’ del 1993, con William Hurt e Robert Duvall. (110)&lt;/p&gt;         &lt;p style="font-family: verdana;" align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Peter Scarlet&lt;br /&gt;      &lt;/strong&gt; Per lungo tempo direttore del San Francisco International Film Festival, nonché executive director per il Tribeca Film Festival dal 2003 per il quale lavora al fianco dei fondatori, Robert De Niro e Jane Rosenthal. Scarlet, nato a Manhattan, è stato recentemente anche il direttore generale della Cinematheque Francaise. È meglio conosciuto per la sua direzione del San Francisco International Film Festival dal 1983 al 2001.&lt;/p&gt;         &lt;p style="font-family: verdana;" align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Goran Paskaljevic&lt;br /&gt;      &lt;/strong&gt;Regista e sceneggiatore serbo. Nel 1992, a causa dello scoppio della guerra civile nella ex-Jugoslavia, è costretto a lasciare la sua terra d'origine. Dopo alcuni anni trascorsi a Parigi torna a Belgrado per girare 'La Polveriera' ('Bure Baruta 1998') premiato dalla critica internazionale come miglior film alla Mostra del cinema di Venezia. Le sue nette prese di posizione contro il regime di Slobodan Milosevic lo costringono a lasciare di nuovo la Serbia alla volta dell'Irlanda, dove ha ambientato 'Il sogno di Harry' (2000). Dopo la caduta del regime serbo, Paskaljevic è tornato in patria. Nel 2001 è stato scelto dalla International Film Guide di Variety come uno dei cinque migliori registi dell'anno. (114)&lt;/p&gt;         &lt;p style="font-family: verdana;" align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Marwan Hamed&lt;br /&gt;      &lt;/strong&gt;Regista. Nasce al Cairo il 4 Aprile 1977. Si diploma nel 1999 presso il Cinema Institute di Geza, Egitto. Lavora come aiuto regista per Shreif Arafa, Samir Keif, Khayri Beshara e Dawoud Abd El-Sawed. Il suo primo lungometraggio è “The Yacoubian Building” nel cui cast sono presenti due degli attori più importanti del mondo arabo, Youssra e Adel Imam.&lt;/p&gt;         &lt;p style="font-family: verdana;" align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Franco Battiato&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Artista dalla personalità eclettica ed originale, Franco Battiato, ha sperimentato diversi stili musicali: gli inizi romantici, la musica sperimentale, l’avanguradia colta, l’opera lirica, la musica etnica, il rock progressivo e la musica leggera, riuscendo sempre a cogliere un grande successo di pubblico e di critica, avvalendosi sovente di collaboratori come il violinista Giusto Pio e il filosofo Manlio Sgalambro e costruendo una carriera artistica varia che lo ha visto cimentarsi anche nella regia cinematografica.&lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: right;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;Sabina Prestipino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-6318967046454367292?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/6318967046454367292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=6318967046454367292' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/6318967046454367292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/6318967046454367292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/focus-sulla-giuria.html' title='Focus sulla giuria'/><author><name>ottoemezzo a-live</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04202915340248231707</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_CqRS3xksSgU/RnVUia-0EjI/AAAAAAAAAGY/XgbRUi6E6Cg/s72-c/puta_ballena.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-7505864429389886435</id><published>2007-06-17T13:33:00.000+01:00</published><updated>2007-06-17T15:25:24.657+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In diretta dal festival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lezioni di cinema'/><title type='text'>La storia siamo noi: a colloquio con Tornatore</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_CqRS3xksSgU/RnVEJa-0EiI/AAAAAAAAAGQ/zMEzUML_SHA/s1600-h/GiuseppeTornatore.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_CqRS3xksSgU/RnVEJa-0EiI/AAAAAAAAAGQ/zMEzUML_SHA/s320/GiuseppeTornatore.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5077039083582394914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“Mi hanno sempre detto di no all’inizio e mi sono comportato sempre come se m’avessero detto di sì. Quando andai a proporre ‘Il camorrista’ al primo produttore, ricevetti subito un no. Uscii da quella stanza con un gran sorriso e contattai subito il mio primo attore, Ben Gazzara”, ricorda Peppuccio Tornatore presentato dal critico cinematografico Franco Cicero nella seconda giornata festivaliera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“La parola lezione mi mette a disagio, perché non ho mai pensato di dare lezioni a qualcuno. Ho pensato molto sull’argomento da trattare e alla fine mi sono risolto a parlare di un enigma. Il grande enigma: come fa un’idea a diventare un film? Ecco, ci hanno provato in molti, ma nessuno di noi ha trovato mai davvero una risposta. Posso parlare di quando nasce l’idea per un film, individuare il germe dell’idea nel tempo, ricordare il momento esatto in cui ho percepito che un’immagine, un fatto, un libro poteva diventare film. Ma come quest’idea si trasformi in pellicola ancora non lo so”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;- Ti sei autodefinito uno spudorato raccontatore d’emozioni, là dove con il termine “raccontatore” si racchiude un significato più ampio, un approccio narrativo affidato alla voce, un cantastorie o cunta storie mentre le emozioni costituiscono l’habitat entro il quale i tuoi personaggi come isole si muovono…&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“Noi siamo centinaia e centinaia di storie… portatrici di storie. Tutti noi abbiamo un romanzo nel cassetto, e se non l’abbiamo lo avremo. Perché c’è la necessità di raccontarsi. La tecnica, diceva Pasolini, s’impara. E’ tutto il resto che è difficile imparare: strutturare, comprendere attraverso quali schemi narrativi si arriva allo spettatore. Perché da schemi finiti si possono creare storie infinite. Il cinema – insiste – non è morto, non morirà mai, s’è trasformato, si trasformerà ancora, ma l’essenza primordiale, la storia cioè, è sempre stata la stessa. Insomma cambia solo il modo di vedere e di fare i film e cambierà sempre”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;- Ti chiedono spesso cosa pensi delle multisale e dei piccoli cinema che come il tuo cinema Paradiso sono destinati a scomparire…&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“La fine della sala non è più l’elemento cruciale della vita di un film; se ne può fare a meno. Non si può arrestare questo processo di evoluzione tecnologica. La tecnologia ci darà modi differenti di fruizione e alla fine sconfiggerà la pirateria nel momento stesso in cui la vita di un film si chiuderà nell’arco della sua stessa durata. Un film uscirà in tutti i supporti tecnologici possibili, contestualmente in tutto il mondo e alla fine della proiezione il produttore saprà quanto avrà guadagnato. Poi i pirati informatici potranno fare quello che vogliono”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;- Così ci sarà bisogno sempre più di storie nuove…&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“La mia tristezza in questo momento è avere la capacità di pensare molte storie e l’impossibilità di realizzarle tutte. Fare un film attualmente è solo un incidente. Un’eccezione. Pensa se avessi la possibilità di farmi un film saltando tutti i passaggi necessari oggi: produttori da metter d’accordo, casting, scrivere ed elaborare una storia… Potremmo fare tutti il nostro film al computer. Poi se piace saranno i distributori a portarlo in giro…”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-7505864429389886435?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/7505864429389886435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=7505864429389886435' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/7505864429389886435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/7505864429389886435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/la-storia-siamo-noi-colloquio-con.html' title='La storia siamo noi: a colloquio con Tornatore'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_CqRS3xksSgU/RnVEJa-0EiI/AAAAAAAAAGQ/zMEzUML_SHA/s72-c/GiuseppeTornatore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-7106645437919866381</id><published>2007-06-17T09:53:00.000+01:00</published><updated>2007-06-21T14:29:22.086+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ospite d&apos;onore: l&apos;Egitto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In diretta dal festival'/><title type='text'>Un incontro tra culture: l'Egitto in sala</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_CqRS3xksSgU/RnUVXq-0EhI/AAAAAAAAAGI/VfFC0rTwAWo/s1600-h/atef.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_CqRS3xksSgU/RnUVXq-0EhI/AAAAAAAAAGI/VfFC0rTwAWo/s320/atef.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5076987651349025298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Lo sguardo attento del direttore artistico del festival, Deborah Young, s’è posato quest’anno sul Mediterraneo, nello sforzo, non inutile, di dare un senso opportuno a un festival internazionale come quello di Taormina. Ogni anno verrà scelto un interlocutore mediterraneo da approfondire con una rassegna e una serie d’incontri.&lt;br /&gt;Questa edizione è stata dedicata &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-family: verdana;"&gt;all’Egitto, ospite d’onore&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;con una rassegna di sette film fra i più recenti scelti da Ahmed El Hadari, Samir Farid e Kamal Ramzi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I registi sono tutti famosissimi e vere e proprie star del mondo arabo i protagonisti delle pellicole che si andranno a vedere nel corso di questi giorni, in attesa di festeggiare mercoledì prossimo il centenario della nascita della cinematografia egiziana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Una cinematografia importantissima, seconda solo a Bollywood nel mondo non occidentale, con una produzione massiccia, quasi a getto continuo, e una diffusione capillare nel mondo arabo.&lt;br /&gt;Alcune di queste pellicole, però, stanno cominciando a farsi notare anche nel mercato occidendale e così attori arabi molto noti nei loro paesi, spesso volano oltreoceano. I film in visione della rassegna egiziana sono EL-ABWAB EL-MOUGHLAKA  di Atef Hetata (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;nella foto&lt;/span&gt;, oggi pomeriggio alle 14.30), AHLA EL-AWKAT  di Hala Khalel, BAHIB EL-SIMA di Osama Fawzi, MOWATEN WA MOUKHBER WA HARAMI  di Dawoud Abd El-Sayed, OMARET YACOUBIAN di Marwan Hamed, OULA THANAWI di Mohamed Abou-Seif, SAHAR EL-LAYALE di Hani Khalefa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt; Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-7106645437919866381?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/7106645437919866381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=7106645437919866381' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/7106645437919866381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/7106645437919866381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/un-incontro-tra-culture-legitto-in-sala.html' title='Un incontro tra culture: l&apos;Egitto in sala'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_CqRS3xksSgU/RnUVXq-0EhI/AAAAAAAAAGI/VfFC0rTwAWo/s72-c/atef.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-3439229023527762092</id><published>2007-06-16T18:24:00.000+01:00</published><updated>2007-06-16T18:54:09.886+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In diretta dal festival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corti siciliani'/><title type='text'>La domenica dei corti è tutta siciliana</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_8gQvs55OLfo/RnQdSEdxwdI/AAAAAAAAAAc/ZExxdpYu3YE/s1600-h/redline.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_8gQvs55OLfo/RnQdSEdxwdI/AAAAAAAAAAc/ZExxdpYu3YE/s320/redline.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5076714876226879954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Domenica pomeriggio a partire dalle 14,30 inizia la giornata dei Corti.&lt;br /&gt;Sono otto i cortometraggi scelti da Deborah Young per il concorso sponsorizzato dalla Intel che finalmente ritorna nella cornice del Taormina Film Fest: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Be-hind me”&lt;/span&gt; di Marta Tagliavia, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Caro figlio”&lt;/span&gt; di Antonio Giambanco, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“La coperta”&lt;/span&gt; di Sergio Evola e Fabio Agatino, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Giuramentu di marinaru”&lt;/span&gt; di Francesco Bellomo, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Pisci di broru”&lt;/span&gt; di Paolo Santangelo, “&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il prestigiatore”&lt;/span&gt; di Mario Cosentino, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Red Line”&lt;/span&gt; di Francesco Cannavà, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Il vecchio e la fontana”&lt;/span&gt; di Tony Palazzo.&lt;br /&gt;È un’operazione importante questa del Premio “Intel Centrino Duo Miglior Corto Siciliano 2007”, che verrà assegnato da una giuria qualificata composta, tra l’altro, da giurati che potranno votare per via telematica. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Perché aldilà d’ogni retorica, è importante che un festival storico e importante, come quello di Taormina, mostri attenzione al territorio in termini di crescita e di sviluppo artistico. E se solo a uno di loro, al vincitore, è data l’occasione di partecipare a spese di Taormina Arte ad alcuni festival in America (New York, San Francisco), Olanda (Amsterdam, L’Aja) e Russia (Mosca, San Pietroburgo), a tutti i registi siciliani partecipanti, provenienti da Palermo, Messina, Catania e Agrigento, d’altro lato, viene offerta l’opportunità di partecipare a un festival internazionale che li farà conoscere non solo al grande pubblico, ma anche agli addetti ai lavori, con i quali tessere relazioni e contatti che potrebbero rivelarsi importanti per il loro futuro. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Lo conferma il giovane regista Francesco Cannavà, in concorso con "Red Line", interpretato da Corrado Fortuna e Maura Leone e prodotto da Giovanni Maria Scotti: “È un onore per noi, registi emergenti siciliani, poter mostrare il nostro prodotto indipendente su questo palcoscenico internazionale. Questa è una grande occasione che offre visibilità e mi permette di testare il valore dell’opera”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Francesco Cannavà è un giovane messinese trapiantato a Roma da diversi anni: “Sono siciliano – racconta - e partecipo al Taormina FilmFest con una storia non ambientata in Sicilia ma che è anche dei siciliani”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-3439229023527762092?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/3439229023527762092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=3439229023527762092' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/3439229023527762092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/3439229023527762092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/la-domenica-dei-corti-tutta-siciliana.html' title='La domenica dei corti è tutta siciliana'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_8gQvs55OLfo/RnQdSEdxwdI/AAAAAAAAAAc/ZExxdpYu3YE/s72-c/redline.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-1930103291805910846</id><published>2007-06-16T18:15:00.001+01:00</published><updated>2007-06-16T18:50:30.687+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In diretta dal festival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concorso Mediterranea'/><title type='text'>Lunghi applausi per il film di Stefano Incerti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_CqRS3xksSgU/RnQipq-0EfI/AAAAAAAAAF4/yUeCLOpkz2U/s1600-h/uomo_vetro08.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_CqRS3xksSgU/RnQipq-0EfI/AAAAAAAAAF4/yUeCLOpkz2U/s320/uomo_vetro08.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5076720779261121010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Un lungo, lunghissimo applauso ha accolto il primo film in concorso al festival: &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-family: verdana;"&gt;“L’uomo di vetro”&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; di Stefano Incerti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La storia del primo pentito di mafia, non è solo un documento importante per la ricostruzione di un pezzo della nostra storia recente, ma è anche un vivissimo ritratto delle umane sofferenze, delle ingiustizie, delle insicurezze.&lt;br /&gt;E’ il risvolto della vicenda umana di Leonardo Vitale che colpisce profondamente, e David Coco tratteggia con perizia e sensibilità il suo personaggio: &lt;strong&gt;“Devo ringraziare tutti coloro che mi hanno permesso di interpretare Leonardo Vitale, perché è davvero un gran bel personaggio, la sua storia è una storia da raccontare”&lt;/strong&gt;, ha detto l’attore presentando il film insieme con il regista e un nutrito gruppo di attori fra i quali Anna Bonaiuto che tratteggia una madre intensa dibattuta fra l’amore per il figlio e le rigide regole della famiglia mafiosa, Tony Sperandeo, che è un credibile zio Titta compromesso.&lt;br /&gt;Stefano Incerti ha tenuto a sottolineare che “non si tratta di un film di mafia, che la mafia è solo sullo sfondo”. Ed è vero. Ma non ce ne vorrà il regista se riteniamo il suo gioiello una denuncia fortissima del potere della mafia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-1930103291805910846?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/1930103291805910846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=1930103291805910846' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/1930103291805910846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/1930103291805910846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/lunghi-applausi-per-il-film-di-stefano.html' title='Lunghi applausi per il film di Stefano Incerti'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_CqRS3xksSgU/RnQipq-0EfI/AAAAAAAAAF4/yUeCLOpkz2U/s72-c/uomo_vetro08.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-7550528745280312528</id><published>2007-06-16T00:09:00.000+01:00</published><updated>2007-06-23T11:29:49.175+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grande cinema'/><title type='text'>James Franco atterra a Taormina con Flyboys</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rnz19kdxwyI/AAAAAAAAADE/9QcL24DH_P8/s1600-h/James_Franco.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rnz19kdxwyI/AAAAAAAAADE/9QcL24DH_P8/s320/James_Franco.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5079204917876474658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Bello e impossibile, sorriso smagliante e sguardo melanconico, James Franco sarà a Taormina per presentare venerdì prossimo, nella sezione &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Beyond the Mediterranean&lt;/span&gt;, “Good Time Max”, ultima sua regia dopo “The Ape” e “Fool’s Gold”. Ma gli amanti del James Dean televisivo, vincitore per l’interpretazione del grande divo americano, del Golden Globe nel 2001, potranno già vederlo oggi sul grande schermo del Teatro Antico. Infatti Franco è protagonista, insieme con Jean Reno, Philip Winchester, Martin Henderson del film di Tony Bill &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“Flyboys (Giovani aquile)”&lt;/span&gt; uscito con gran successo negli Usa nel settembre scorso e presentato in anteprima per l’Italia al Festival. &lt;br /&gt;E’ la storia vera del leggendario squadrone Lafayette Escadrille, composto da 38 giovani aviatori americani volontari che durante la prima guerra mondiale arrivarono in Europa e assieme ai piloti francesi ingaggiarono i primi cruenti e spettacolari scontri aerei con i Fokkers della Lutwaffe tedesca. &lt;br /&gt;Come ogni film americano comanda è accompagnato da una serie di gadget di tutto rispetto e il merchandising è esploso. Forse non tutti sanno che ne è stato tratto anche un videogame che può essere acquistato on line! &lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;"&gt;                                                                                                                                                             Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-7550528745280312528?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/7550528745280312528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=7550528745280312528' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/7550528745280312528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/7550528745280312528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/james-franco-atterra-taormina-con.html' title='James Franco atterra a Taormina con Flyboys'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_8gQvs55OLfo/Rnz19kdxwyI/AAAAAAAAADE/9QcL24DH_P8/s72-c/James_Franco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-7603646088350843368</id><published>2007-06-15T15:37:00.000+01:00</published><updated>2007-06-16T18:56:48.421+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aspettando taormina'/><title type='text'>Tutti svegli per Tornatore</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_CqRS3xksSgU/RnQkNa-0EgI/AAAAAAAAAGA/kRhG3hZ1Ixo/s1600-h/gtornatore.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_CqRS3xksSgU/RnQkNa-0EgI/AAAAAAAAAGA/kRhG3hZ1Ixo/s320/gtornatore.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5076722492953072130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Che l’edizione 53. del Taormina Film Fest dedichi la massima attenzione a Giuseppe Tornatore, è cosa ben nota ormai. Al regista di Bagheria sono stati, infatti, dedicati un libro, una rassegna e un premio prestigioso; a lui è affidata una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Lezione di cinema”&lt;/span&gt; che si svolgerà domenica mattina… Quel che non si sapeva ancora è che il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tornartore day&lt;/span&gt; diventa un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tornatore day &amp; night&lt;/span&gt;. Infatti non solo il festival - con una programmazione articolata, tra il Teatro Antico e Palazzo dei Congressi, di suoi film, corti, documentari - ma addirittura l’intera cittadina di Taormina dedica al regista una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Notte Bianca”&lt;/span&gt;. Negozi aperti, strade illuminate, intrattenimenti, lungo un percorso prestabilito per tutta la notte di sabato 16 fino alle sei del mattino successivo.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per il resto ricordiamo che sabato, nella serata condotta da Beppe Fiorello nel Teatro Antico, Tornatore riceverà il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Taormina Arte Award&lt;/span&gt;, la retrospettiva s’inaugurerà alle 21 con la proiezione de “Il camorrista” al Palacongressi e a mezzanotte con “Nuovo cinema Paradiso” al Teatro Antico. Poi ogni giorno a partire dalle 21, al Palazzo dei Congressi, saranno proiettati un lungometraggio, uno spot, due documentari. Mentre la mostra “Uno Sguardo dal set” sarà aperta fino al 16 luglio sempre al Palacongressi. E infine sarà possibile acquistare due pubblicazioni dedicate a Tornatore: “Uno sguardo dal set”, curata da Ninni Panzera, un ritratto a 360 gradi del regista siciliano e delle sue opere, edita da “Silvana Editoriale” e “Intervista a Riccardo Freda”, la descrizione dell’intervista al regista realizzata  da Giuseppe Tornatore nel 1996.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;                                                                                                                                                                   Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-7603646088350843368?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/7603646088350843368/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=7603646088350843368' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/7603646088350843368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/7603646088350843368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/tutti-svegli-per-tornatore.html' title='Tutti svegli per Tornatore'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_CqRS3xksSgU/RnQkNa-0EgI/AAAAAAAAAGA/kRhG3hZ1Ixo/s72-c/gtornatore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-1441383843725346146</id><published>2007-06-14T15:49:00.000+01:00</published><updated>2007-06-15T15:44:19.426+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aspettando taormina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concorso Mediterranea'/><title type='text'>L'Italia in concorso con "L'uomo di vetro" di Stefano Incerti. Intervista a Ninni Bruschetta</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_8gQvs55OLfo/RnFXWUdxwbI/AAAAAAAAAAM/cIRN02XcghI/s1600-h/ninni.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_8gQvs55OLfo/RnFXWUdxwbI/AAAAAAAAAAM/cIRN02XcghI/s320/ninni.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5075934295985602994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Il concorso “&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mediterranea&lt;/span&gt;” del Taormina Film Fest 2007 s’inaugura &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sabato 16&lt;/span&gt; al Palazzo dei congressi (alle 16) con il film di Stefano Incerti &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“L’uomo di vetro”&lt;/span&gt;, con David Coco, Anna Bonaiuto, Tony Sperandeo, Ninni Bruschetta.&lt;br /&gt;È l’unico film italiano in concorso e uscirà in contemporanea nelle sale di tutta Italia. Ispirato alla storia - ambientata in un paese e in un periodo in cui si stavano  cercando strumenti di lotta efficaci contro il fenomeno criminoso - di Leonardo Vitale, il primo pentito di mafia, che pagò la sua scelta coraggiosa con dodici anni di carcere prima, il manicomio giudiziario poi e, infine, con la sua stessa vita nel 1984.&lt;br /&gt;La sceneggiatura, firmata da Heidrun Schleef e da Salvatore Parlagreco che ha scritto  il libro omonimo da cui il film è tratto, è sì, una storia di mafia, ma è anche una storia umana, quella di Vitale, alle prese con circostanze più grandi di lui e sicuramente ancora non ben gestite dallo Stato italiano. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Fra gli interpreti Ninni Bruschetta, uomo di teatro, fondatore dei Nutrimenti terrestri, regista e attore assai ricercato, ultimamente visto in film come “Mio fratello è figlio unico”, “Liscio”, “La vita che vorrei” e in televisione fra gli altri in “Boris”, “L’ultimo padrino”, “Joe Petrosino”, “Paolo Borsellino”, “Don Matteo”. Ninni Bruschetta, impegnato sul set dei prossimi episodi di “Boris” e in attesa dell’uscita estiva del film opera prima di Christian Bisceglia, “Agente matrimoniale”, prodotto da Eleonora Giorgi che lo vede fra i protagonisti, ci ha parlato del film di Incerti e di molto altro ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: verdana;"&gt;- "L'uomo di vetro" è un film duro che sottolinea, se mai ce ne fosse bisogno, la necessità di non abbassare la guardia nei confronti della mafia e evidenzia il difficile ruolo dei pentiti di mafia, che oggi forse è più ambiguo perché è diventato, in certi casi, un necessario escamotage giudiziario. Sei d'accordo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Certo. Ma c’è anche una metafora più grande, a mio parere, che è la solitudine di un uomo giusto. In questo senso il film ha una sua eticità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: verdana;"&gt;- Nel film tu vesti i panni di Bruno Cantone; raccontaci il tuo personaggio.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;È ispirato a un personaggio realmente esistito, ma per discrezione non possiamo assolutamente rivelare la sua identità. Fu il primo poliziotto a credere al primo pentito di mafia, forse all’unico veramente pentito. Seguì un’indagine normale, prima addirittura lo credeva colpevole e poi intuì quale grande rivelazione era sotto i suoi occhi. Ma a quel punto la mafia si era già radicata e aveva sempre più influenza all’interno delle istituzioni. Cantone esce di scena con una battuta scettica: mentre vede entrare in questura i mafiosi arrestati in una retata dice: “tra una settimana questi sono tutti a casa…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: verdana;"&gt;- Amicizia di vecchia data, quella con Stefano Incerti, che è stato aiuto regista nel film "Nessuno" di Francesco Calogero scritto a quattro mani con te e che ti ha diretto nel '99 in "Prima del tramonto". Com'è il rapporto sul set fra artisti in un certo senso "cresciuti insieme?"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Considera che noi (dico Nutrimenti Terrestri)  siamo stati anche i produttori del “Verificatore”, il primo film di Stefano, quindi l’abbiamo visto nascere anche come regista. Pensa che su quel set c’era Paolo Sorrentino che faceva l’assistente volontario, era un ragazzo e ora è un regista di prestigio internazionale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Direi che tra di noi non c’è un rapporto “tra artisti”, ma semplicemente un’amicizia nata sul lavoro con una condivisione globale del modo di lavorare, sia in senso artistico, se così si può dire, che produttivo, nel senso più ampio di questa parola. Si lavora insieme per un interesse superiore che è il film stesso e quindi diventa tutto molto più facile, anche piacevole, direi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: verdana;"&gt;- La tua carriera si divide fra il teatro, il cinema e la televisione. Domanda scontata: dove ti senti più a tuo agio e perché?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Risposta scontata: ovunque, perché sono tre linguaggi diversi. Potrei dire che il teatro è più emozionante, più rituale, quindi molto appagante, il cinema mi offre il gusto di certe finezze nella recitazione e la possibilità di confrontarmi con un’opera altrui (cioè del regista) ed essere parte di un progetto in qualche modo pittorico, mentre la televisione è spesso la cosa più divertente da fare, perché si girano più scene in un solo giorno il che rende possibile dare più continuità al personaggio, magari di concedergli una leggerezza anche dentro un ruolo drammatico che lo rende molto gradevole da interpretare. Comunque tutte e tre le discipline mi hanno dato l’opportunità di confrontarmi con grandissimi attori e registi, il che le ha rese tutte indispensabili alla mia formazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: verdana;"&gt;- Il tuo approccio al cinema è sempre stato elitario, pur interpretando ora ruoli drammatici ora comici, la tua scelta è stata ogni volta di “qualità”.  È capitato per caso o è il risultato di una scelta, di un percorso iniziato con il teatro?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Né l’uno né l’altro, in realtà. Credo che ci si scelga l’un l’altro non solo per la qualità del lavoro, ma anche per le idee che si condividono, per i percorsi che si intraprendono. Mi è capitato rarissimamente di ricevere proposte che non fossero di qualità, come dici tu. Per fortuna la qualità è perseguita da molte persone che fanno questo lavoro e anche se alcune volte la “notizia” la fa qualche prodotto grossolano, il cinema, il teatro e la stessa televisione sono sostenute proprio da chi fa le cose di qualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: verdana;"&gt;- Dopo anni di mortificazione (tranne rari esempi), a causa anche di una legislazione carente e non adeguata ai tempi, sembra adesso che il cinema italiano stia vivendo una stagione d'oro. Qual è la tua visione "dall'interno"?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Sicuramente stanno crescendo i produttori, per fortuna, e ultimamente l’attenzione dello Stato sembra indirizzarsi verso una giusta collaborazione con gli operatori del settore. La qualità artistica in Italia c’è sempre stata e in questo periodo sta crescendo a sua volta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Bisogna risolvere ancora molti problemi che riguardano il mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: verdana;"&gt;- Nota dolens: la distribuzione. Esiste una ricetta perché il cinema italiano, tranne i soliti casi rari e noti, non scompaia dalle sale italiane?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;La ricetta è semplicissima basta un obbligo di legge, una percentuale obbligatoria di cinema italiano in sala, divisa per i diversi periodi di programmazione e non concentrata sulla parte più debole della stagione, come avviene adesso. I tempi sono maturi per una legge del genere perché i risultati del cinema italiano rivelano una miopia della distribuzione che non può non essersi accorta di risultati evidenti, sia in termini numerici che in termini di opinione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;"&gt;                                                                                                                                                                   Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-1441383843725346146?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/1441383843725346146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=1441383843725346146' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/1441383843725346146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/1441383843725346146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/litalia-in-concorso-con-luomo-di-vetro.html' title='L&apos;Italia in concorso con &quot;L&apos;uomo di vetro&quot; di Stefano Incerti. Intervista a Ninni Bruschetta'/><author><name>Maria Arruzza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472475991125197792</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_8gQvs55OLfo/RnFXWUdxwbI/AAAAAAAAAAM/cIRN02XcghI/s72-c/ninni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-6260304797440765209</id><published>2007-06-14T05:28:00.001+01:00</published><updated>2007-06-14T05:35:55.846+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aspettando taormina'/><title type='text'>Who's Who: Debora Young</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_CqRS3xksSgU/RnDFEK-0EeI/AAAAAAAAAFs/gglp3-fDM2A/s1600-h/r-debora.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_CqRS3xksSgU/RnDFEK-0EeI/AAAAAAAAAFs/gglp3-fDM2A/s320/r-debora.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5075773455504511458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per la prima volta, in oltre mezzo secolo di storia, il Festival cinematografico di Taormina sarà diretto da una donna: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;Deborah Young&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Giornalista, 55 anni, critica cinematografica di "Variety" (la "bibbia" dello showbusiness hollywoodiano) Deborah Young è americana (di St. Louis, nel Missouri) ma da oltre vent'anni vive stabilmente in Italia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E soprattutto è una grande amica del Festival di Taormina, che segue come giornalista fin dai primi anni '80, quando era direttore Guglielmo Biraghi, fino a ricoprire, dal 1999 al 2004, la carica di vicedirettore durante la gestione di Felice Laudadio, che quindi può idealmente passare il testimone alla sua apprezzata collaboratrice.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="margin: 0cm 0cm 0pt; font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;Nel giorno del suo insediamento ebbe a dire: «Desidero che Taormina abbia un'identità ben riconoscibile nel panorama internazionale. Ma al tempo stesso intendo rispettare la tradizione che ha fatto sì che Taormina abbia uno dei Festival più longevi del mondo». &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-6260304797440765209?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/6260304797440765209/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=6260304797440765209' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/6260304797440765209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/6260304797440765209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/whos-who-debora-young_14.html' title='Who&apos;s Who: Debora Young'/><author><name>ottoemezzo a-live</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04202915340248231707</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_CqRS3xksSgU/RnDFEK-0EeI/AAAAAAAAAFs/gglp3-fDM2A/s72-c/r-debora.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8770791810781508174.post-3260224586895640287</id><published>2007-06-09T18:13:00.001+01:00</published><updated>2007-06-14T05:37:14.294+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aspettando taormina'/><title type='text'>L'uovo di Colombo di Debora Young</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_X3BoV6r1gLg/RmvMhT5RyjI/AAAAAAAAAAY/mBICS3Wfb80/s1600-h/tornatore.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_X3BoV6r1gLg/RmvMhT5RyjI/AAAAAAAAAAY/mBICS3Wfb80/s320/tornatore.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5074374277811259954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Si inaugurerà il 16 giugno, con una giornata dedicata a Giuseppe Tornatore, la cinquantatreesima edizione del Taormina Film Fest e il nuovo direttore artistico della rassegna - l’americana Deborah Young, già nota ai frequentatori del festival per aver rivestito il ruolo di vice direttore dal 1999 al 2004 – si presenta con un programma che strizza l’occhio al passato (i Diamond Awards, la cinematografia internazionale, l’attenzione ai cortometraggi, gli ospiti del gotha del cinema, le lezioni dei maestri ecc.), dirottando però l’interesse dei cinefili verso il Mediterraneo, cui sarà dedicato il concorso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Probabilmente potrà essere l’uovo di Colombo, per rilanciare uno dei festival più importanti e più antichi d’Italia, che negli ultimi anni non era riuscito a trovare una sua connotazione specifica che potesse restituirgli un’identità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Per la sua posizione di rilievo turistico al centro del Mediterraneo, Taormina (e la Sicilia tutta) è da sempre stata un crocevia fondamentale di culture europee, arabe, africane, mediorientali. La Young individuando ed esaltando la naturale predisposizione taorminese ha iniziato quindi un percorso attraverso cinematografie altre, spesso trascurate nonostante l’interessantissimo fermento non solo artistico, ma anche commerciale che gira loro attorno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;E sarà un po’ come tornare indietro di molti anni, quando davvero Taormina costituiva un laboratorio di novità cinematografiche internazionali, scoprendo e lanciando registi fino ad allora sconosciuti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Lo sguardo alle novità internazionali al di fuori del concorso è previsto nella sezione “Oltre il Mediterraneo” e in particolare è già stata annunciata la prima assoluta di “Transformers”, diretto da Michael Bay e prodotto da Steven Spielberg.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ma uno dei momenti più esaltanti di questa edizione sarà la retrospettiva dedicata a Giuseppe Tornatore, reduce dal Nastro d’argento per “La sconosciuta” che gli verrà consegnato proprio a Taormina. Il regista di Bagheria sarà l’ospite d’onore della serata inaugurale e nel corso della settimana taorminese verranno proiettati tutti i suoi film, oltre a materiale inedito, documentari, interviste e spot pubblicitari. A Tornatore verrà anche dedicata una mostra fotografica che raccoglierà foto sui protagonisti dei suoi lavori e sui set. Verrà nell’occasione presentato un volume edito dalla Silvana Editoriale, che raccoglie saggi, schede e fotografie anche inedite. Il 17 giugno, inoltre, Tornatore terrà la sua “Lezione di cinema”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Fra le novità annunciate, il ritorno del concorso dedicato ai cortometraggi siciliani che tanto successo aveva riscosso nelle edizioni precedenti, prima di venir sospeso. Un momento importante rivolto ai filmmaker che ha sempre costituito una cartina al tornasole delle capacità artistiche e tecniche locali, contribuendo a una dimensione non aliena dal contesto in cui opera il Taormina Film Fest.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;La serata conclusiva dell’edizione 2007 al Teatro Antico vedrà la consegna dei Nastri d’Argento, il 23 giugno, da parte del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici, che verrà ripresa da Raidue e verrà condotta da Giovanna Milella per un’edizione speciale “Palcoscenico” che andrà in onda in differita sabato 30 giugno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Maria Arruzza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8770791810781508174-3260224586895640287?l=ottoemezzogold.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/feeds/3260224586895640287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8770791810781508174&amp;postID=3260224586895640287' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/3260224586895640287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8770791810781508174/posts/default/3260224586895640287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottoemezzogold.blogspot.com/2007/06/primo-post.html' title='L&apos;uovo di Colombo di Debora Young'/><author><name>Tommy Hermansen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08382958376169630270</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_X3BoV6r1gLg/RmvMhT5RyjI/AAAAAAAAAAY/mBICS3Wfb80/s72-c/tornatore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry></feed>
