::16-22 giugno 2007::
Fatti, cronache, personaggi, interviste in diretta da Taormina
dalla nostra corrispondente Maria Arruzza

venerdì 22 giugno 2007
Si parla di cinema...


L’approfondimento extra schermo è stato affidato a due pubblicazioni presentate stamane e a un incontro su “Una Banca per il cinema?” con i professori Fabio Verna e Augusto D’Amico. E’ stata Laura Delli Colli, presidente del Sindacato nazionale dei giornalisti cinematografici italiani a introdurre Stefano Masi, autore del “Dizionario mondiale dei direttori della fotografia” edizione "Le mani", grazie al Premio internazionale della fotografia internazionale della fotografia cinematografica ‘Gianni Di Venanzo’. La Delli Colli ha ricordato che la storia del cinema è costellata di episodi che raccontano il rapporto che esiste fra i registi e i direttori della fotografia, figure indissolubilmente legate fra loro. Stefano Masi, giornalista, cineasta, sceneggiatore napoletano ha concentrato in questo volume un quarto di secolo di ricerche effettuate in giro per il mondo: “Ho notato che c’era una lacuna in questo settore e mi piaceva recuperare personaggi che spesso restano nell’ombra, per i registi hanno bisogno del lavoro dei direttori di fotografia”.
“Le parole di Tornatore” a cura di Federico Giordano (Città del Sole Edizioni) è stato invece presentato dal vicepresidente del SNGCI, Franco Cicero che ha sottolineato l’età dei giovani autori, studenti, ricercatori e dottorandi tutti al di sotto dei 30 anni, un segnale che le giovani generazioni stanno cominciando a studiare Tornatore al pari dei classici. Infatti per Federico Giordano “Tornatore è un autore che funziona al vaglio della teoria, è un autore denso, che, nonostante la sua esibita inattualità, la sua predilezione per il grande cinema, le grandi narrazioni, il grande spettacolo, parla alla contemporaneità, si serve delle categorie che quest’ultima ci ha fornito”.
Infine Laura Delli Colli ha presentato il professor Fabio Verna e il professor Augusto D’Agostino, che stanno studiando “nuovi strumenti finanziari per il sostegno e il rilancio della nostra industria cinematografica”, ovvero stanno progettando una “Banca per il cinema” che possa venire incontro alle necessità produttive degli autori italiani e coprire alcune carenze in campo finanziario che sono andate aumentando nel corso del tempo, prima a causa dell’ex legge Urbani del 2004, poi per il ridimensionamento del Fondo unico per lo spettacolo con la nuova finanziaria. “Stiamo pensando - ha detto Verna – la reintroduzione della tax-shelter in Italia, favorendo un mix tra progetto produttivo e artistico-culturale. Soprattutto, poiché lo Stato con la tax-shelter avrebbe minori entrate, è necessario generare lavoro in loco, utilizzando professionalità tecniche, penso ai costumisti, agli scenografi, ai tecnici del suono e delle immagini, per ammortizzare il mancato introito per l’erario”. A questo progetto si aggiunge la proposta del professor D’Agostino di aggiungere prodotti commerciali all’interno dei film per contribuire alle spese grazie all’intervento pubblicitario. Come si può intuire la discussione si è accesa immediatamente, moderata dalla Delli Colli che ha invitato a proseguire a Roma poiché il festival di Taormina rappresenta un test di prova per un dibattito più allargato che farà molto parlare..
Maria Arruzza

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Inserito da Maria Arruzza alle 2:47:00 PM

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